La capoeira

Frutto della mescolanza di rituali di lotta e danza di alcune tribù di schiavi africani deportati in Brasile dai portoghesi, la Capoeira è un grido di libertà armonioso e concitato.
Elemento fondamentale di questa spettacolare arte marziale declinata in danza è la musica: il ritmo del berimbau scandisce, infatti, ogni fase del gioco nella roda (il cerchio di persone che si forma attorno ai due capoeiristi in azione).

Attraverso il lungo e duro lavoro di Mestre Bimba e Mestre Pastinha, la Capoeira, dopo anni di persecuzioni e divieti, arrivò al riconoscimento come attività sportiva istituzionalizzata nel 1972 dal Consiglio Nazionale dello Sport.

Giocare Capoeira significa comunicare con il proprio corpo, trasmettendo quello che si è, quello che si pensa o che si vorrebbe essere.
Forza, equilibrio, velocità, agilità, riflessi, coordinazione ed elasticità saranno acquisiti nel tempo ottenendo grossi benefici anche sul sistema cardiovascolare e respiratorio.
La Capoeira sviluppa il senso di appartenenza di amicizia e unità, stimola la fiducia in se stessi attraverso l’impegno e il controllo di se. Trasmette la cultura di un popolo attraverso i canti e la musica, dando massima espressione alla propria creatività.

Oggi la Capoeira conosce un numero sempre maggiore di praticanti, è insegnata nelle scuole e nelle università di tutto il Mondo.
Chiunque può praticarla senza bisogno di abilità o competenza particolari: bambini, uomini e donne senza limiti di età.